Tra abduction, fenomeni MAM ed altro
Le razze extraterrestri non possono essere tutte quante amichevoli (seconda parte)
Gentili lettori ed amici, vi avevo promesso maggiori dettagli e risposte nel precedente articolo “le razze extraterrestri non possono essere tutte amichevoli (prima parte)” è giunto il momento di darvi almeno qualche cosa di tangibile su cui appoggiare alcune teorie e discorsi fatti in quell’articolo. Dopo avervi lasciato il tempo di riflettere sulle mie domande ed i miei quesiti , cercherò di chiarire alcune cose e darvi delle basi su cui farvi idee precise, o almeno in alcuni di questi punti.
Nel precedente articolo facciamo un elenco di sette motivi che presumono scopi non proprio pacifici o di sfruttamento della razza umana e delle risorse ad essa affini da parte di presunte specie aliene.
Cominciamo con l’affrontare il fenomeno delle abduction che oltre ad essere il più diffuso raccoglie anche al suo interno altri fattori dell’elenco a cui faccio riferimento, per es. micro impianti di controllo e monitoraggio sulle persone, shock consecutivi ad i rapimenti, cancellazione della memoria degli addotti, probabile clonazione degli individui o addirittura di sostituzione con cloni di essi, e presunta estrazione o duplicazione della nostra anima.
Facciamo subito delle precisazioni sul fattore duplicazione dell’anima. A questo riguardo nonostante le molte testimonianze di presunti addotti, non esistono prove tangibili, poiché non ne esistono nemmeno riguardo all’esistenza dell’anima stessa (almeno come la religione ci impone ormai da millenni di vederla); la stessa cosa vale con il discorso della clonazione o sostituzione con cloni delle persone, anche di questo non è possibile avere prove concrete, poiché mancano i riscontri sia sui cloni che sulla eventuale sostituzione; per tanto almeno fino a prova contraria le riterremo soltanto testimonianze non provabili; che però hanno un proprio peso nel contesto generale.

Le Abduction o rapimenti alieni, altro non sono che prelievi di persone, che nella maggior parte dei casi non è consapevole o quanto meno d’accordo ad esso. Il rapito viene portato sulla astronave dove subisce spessissimo interventi di microchirurgia laser, impianti di micro chip o altri oggetti atti al controllo o alla localizzazione e monitoraggio della cavia. Spesso la persona viene paralizzata da presunti poteri mentali degli extraterrestri, e da cinghie di contenimento tipiche da sala operatoria. E' comune nei racconti di addotti anche l’asportazione di cilindri di tessuto molto profondi, e l’uso di macchinari, che lascerebbero cicatrici da scottatura, aghi introdotti nella pancia e nella testa attraverso gli occhi, con lo scopo di introdurre o estrarre oggetti. In alcuni casi gli addotti raccontano di essere costretti ad avere rapporti sessuali con specie diverse, avendo un ruolo totalmente passivo che impedisce il movimento, altri racconti riguardano l’estrazione di feti umani o ibridi alieni durante la gestazione, precedentemente impiantati.

Analizziamo i fatti; per prima cosa vorrei capire cosa ci può essere di bello o moralmente umano in questo modo di fare, lanciando un'altra provocazione. Prima ti rapiscono contro volontà, poi ti costringono a fare qualcosa che non vuoi, oppure a ricevere impianti, che non solo non vuoi ma che possono causare rigetti o controreazioni fisiologiche; ti estraggono tessuti contro voglia, ti operano contro voglia, ti annientano la mente e ti trattano come una comune cavia da laboratorio, ti ingravidano, sperimentano su di te, ti tolgono i figli /embrione e li usano per scopi scientifici. E sì sono proprio buoni gli alieni di queste razze.
Nello scorso articolo però ho fatto un discorso preciso sul fatto che il male non esiste; non almeno quello tangibile ed assoluto che immaginiamo, poiché è la cultura di un popolo e l’individualità dei membri di esso, che stabilisce l’andamento sociale e il comportamento umanitario/morale della stessa. Bene, se da una parte potremmo etichettare alcune razze come ostili, perché i nostri canoni comportamentali e culturali/morali, ci impongono di pensare in un determinato modo dal punto di vista sociale ci si impone invece di comprendere le motivazioni che possono spingere una cultura ad avere bisogno di fare cose contro le altre specie.
Le specie animali hanno tutte quante delle caratteristiche comuni tra loro; tra queste due in particolare che legano l’uomo alle altre specie terrestri e sicuramente anche a quelle extraplanetarie, esse sono: lo spirito di sopravvivenza e la difesa del territorio. Poniamo che la razza umana, sia a rischio di estinzione, e che la tecnologia non sia più sufficiente a contrastarla senza l’ausilio della natura; quindi ricorrere alla sperimentazione genetica su altre specie sia l’unica scelta rimasta o la meno dispendiosa, cosa pensate faremmo noi? Poiché è nella natura della vita sopravvivere ritengo ovvia la risposta.

Probabilmente gli alieni di alcune specie farebbero queste cose per la loro sopravvivenza; alcuni addotti ed anche illustri personaggi che hanno rilasciato informazioni su questo tema, sono concordi nel dichiarare che almeno una di queste specie, che attualmente visitano il nostro mondo, si starebbe estinguendo; e che nel dna umano, evidentemente compatibile, sono presenti delle caratteristiche comuni che possono permettere loro di creare una razza ibrida capace di procreare esseri della loro specie. Le radiazioni interstellari avrebbero compromesso irreparabilmente, il dna di queste specie rendendo la riproduzione irreversibilmente impossibile.
Per noi però e la nostra morale, non sono e non possono essere pacifici, poiché non chiedono nulla ma fanno o prendono senza consensi, spesso creando problemi seri all’esistenza degli addotti. Nella storia umana, soprattutto nei testi sacri come la Bibbia, si trovano molte testimonianze di abduction, per es. il rapimento di Ezechiele; questo ci lascia presupporre che da tanto tempo avviene tale sopruso. Esisterebbero altre specie che sono presenti qui solo per cibarsi, a questa categoria apparterrebbe il Chupacabras ed alcune razze rettiloidi che si adopererebbero nel rapire animali e persone per questi scopi.

Tra i fenomeni di rapimento animale si compone un altro sconcertante scenario, quello dei MAM (rapimenti e mutilazioni animali), esiste anche almeno un caso storico comprovato di essere umano che ha subito lo stesso tipo di trattamento. Spieghiamo esattamente di cosa si tratta.
Il fenomeno delle mutilazioni animali nasce ufficialmente negli Stati Uniti d’America nel 1967 in Kansas, il primo animale rapito fu una puledrina, ritrovata qualche giorno dopo con diverse mutilazioni. Da allora anche se non continuamente avvengono questi ritrovamenti di animali mutilati. Le cose più comuni a tutte le vittime animali sono le asportazioni di tessuti e ossa perfettamente recisi, come da micro chirurgia laser; ovviamente non ancora sperimentata negli anni in cui ebbe inizio l’evento. Ma la cosa più sconcertante è il fatto che in nessun animale ritrovato c’erano più tracce di sangue, esso viene totalmente prosciugato dal corpo senza lasciare alcuna traccia, o sporco nei tessuti rimanenti, come normalmente avviene in aggressioni da predatore.


Questo fenomeno, se pure meno frequente è ancora oggi presente. Non di rado infatti si sente parlare di capi di bestiame ritrovati soprattutto dissanguati. In alcuni casi, probabilmente riconducibili al Chupacabras alieno e non al fantomatico canide recentemente mostrato dai media, per screditare il fenomeno che è più reale di quanto si parli. Esistono infatti casi comprovati di sterminio di pollai ed altri piccoli animali anche in Italia, documentati dai carabinieri, le cui informazioni non sono più reperibili. Dalle indagini ricordo era risultato impossibile, che la strage possa essere stata compiuta da animali comuni come faine, volpi ecc. L’unico punto di accesso al pollaio blindato si trovava a 2,5 m di altezza sopra la porta di ingresso sbarrata e chiusa a chiave, l'apertura aveva una altezza di soli 40 cm; il resto della struttura era completamente in metallo persino sotto terra, per evitare che animali scavando sotto i muri entrassero. Convocato un esperto di predatori animali per capire qualcosa dell’evento, l’indagine prese una strana piega, che però non portò mai almeno ufficialmente ad una conclusione dell’indagine. La sua dichiarazione ufficiale, fu che nessun canide o felino o altro animale predatore esistente, potrebbe mai saltare a 2,5 metri di altezza, in uno spazio chiuso da pesante battente di acciaio, l’animale avrebbe dovuto quindi, saltare, spostando questo battente pesante circa 60 kg, riuscendo ad aggrapparsi, sollevarsi tenendo spinto il battente verso dentro per poi entrare sterminare i polli e riuscire allo stesso modo. C’è però una piccola difficoltà: il battente si apre solo verso l’interno, quindi chi è entrato doveva necessariamente avere forti arti superiori prensili, capaci di spostare il battente con un arto ed arrampicarsi con l’altro. Infatti un comune animale non potrebbe mai spostare un battente verso di sè. Bisogna anche aggiungere che ne all’esterno ne all’interno vi erano tracce di alcun tipo e che il rilevamento di impronte non mostrò alcuna traccia nè sul battente ne sulla porta nè da nessun altra parte.

Ritornando al fenomeno MAM, in alcuni casi avvenne di ritrovare capi di bestiame sopra tralicci dell’alta tensione o altre strutture molto alte, questo per gli ufologi è una prova del rapimento e poi successivo rilascio da una certa altezza, dei capi di bestiame. Ma come noi sappiamo ormai, il debunking (ovvero il depistaggio dell’informazione usando metodi ufficialmente scientifici per screditare le fonti e/o persone) ha dato al solito una blanda e stupida alternativa risposta, ovvero che questi capi di bestiame siano stati portati in alto da tifoni, è quindi plausibile che essi poi vengano ritrovati squarciati e sopra strutture molto alte.
A volte mi sembra che ci trattino davvero come dei mentecatti.
Per prima cosa, vorrei dire che un tifone sarebbe sicuramente notato dagli abitanti del luogo; in secondo luogo un tifone non seleziona un capo di bestiame tra tanti ma li porterebbe via tutti quanti. Detto questo non mi risulta che qualsiasi evento climatico o altro genere di evento naturale possa asportare chirurgicamente porzioni del corpo, per poi aspirarne il sangue senza lasciare alcuna traccia di esso nell’intero corpo.
Sono davvero sconcertato non solo dal fenomeno ma dal continuo insultare la nostra intelligenza.
Potrei continuare qui a fare elenchi di cose che accadono, e vengono tenute più o meno nascoste. Potrei elencare altri motivi per spiegare, che non tutti gli extraterrestri sono pacifici nei nostri confronti, o che quanto meno essi compiano gesti per noi moralmente ed eticamente terribili e sconcertanti.
Ma io non sono qui a giudicare i comportamenti, l’etica, le azioni o le culture stesse, voglio soltanto fare capire a chi ha l’incapacità di razionalizzare e vedere i fatti che ci vengono occultati o negati; per far sì che noi vediamo nell’assoluta spiritualità e superioritàdi qu questi esseri, che un giorno forse non troppo lontano potrebbero manifestarsi a tutti noi, ma che non è per nulla detto che lo siano veramente. Vi voglio solo mettere in guardia, la natura stessa come noi la conosciamo non è cosi dolce e meravigliosa, ma proprio la sua meraviglia e il suo caotico ordine ci debbono dire che essa fa le regole, e che in natura tutto è possibile anche quello che noi chiamiamo male, non meravigliamoci perciò della sua presenza, ma al contrario non facciamoci trovare impreparati.