Alcuni avvistamenti degli
anni della guerra fredda furono molto marcati, ed ancora oggi sono oggetto di
discussione, un esempio tra tutti è il caso del Belgio del 1990, questo UFO di
forma presumibilmente triangolare e di grandi dimensioni, fu probabilmente una delle cause della fine
dell’era sovietica, sembra assurdo ma non troppo, ma è plausibile pensare che
il regime russo-sovietico doveva essere smantellato per permettere la
centralizzazione del potere ed il controllo spaziale, tutto questo da parte di un organismo
governativo internazionale segreto, il presunto NWO.
Il Nuovo ordine mondiale
sarebbe stato possibile da realizzare soltanto con la fine della guerra fredda, e la creazione di un sempre più forte polo di potere (unico) occidentale,
smantellando il grande paese totalitario stalinista che si opponeva alla centralizzazione,
ed eliminando le minacce strategiche tra i due paesi, per concentrarsi
maggiormente sulle minacce esterne.
La notte tra il 30 e 31
marzo 1990 diversi oggetti luminosi vengono segnalati dai radar e da numerose
testimonianze (13500 testimoni di cui 2600 rilasciarono testimonianza scritta
in dettaglio); un oggetto tra tutti, di forma triangolare o romboidale, solca i
cieli del Belgio lasciando di stucco le più alte sfere militari della NATO;
l’oggetto viene registrato chiaramente dai radar, si tenta la comunicazione con
esso, ed infine l’intercettazione con gli F-16 Falcon.
Alla NATO si crede che si
tratti di un attacco sovietico, il velivolo sta per far scattare il DEFCON 1
ovvero stato di guerra con rischio di attacco per la nazione (in questo caso
per la NATO), improvvisamente l’oggetto proveniente dallo spazio aereo del
Baltico russo sparisce, le comunicazioni tra i due schieramenti (tramite i
famosi telefoni rossi), si fanno frenetiche ed intense, si cercherà in tutti i
modi di scongiurare la guerra; infine si scopre che da parte russa era accaduta
la stessa cosa, ovvero, i radar sovietici avevano segnato e tracciato l’oggetto
che solcava i cieli in direzione dei paesi della NATO, a testimonianza
dell’evento a rilasciato la dichiarazione nel 2007 l’ex Generale De Brower in comando
dell’aereonautica del Belgio in quel periodo.